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Alla fine dell’800 un veliero salpò da Panama con il suo carico di alcool da barbabietole da zucchero nella stiva.
Era diretto al porto di Genova ma qualcosa andò storto e la nave fece naufragio di fronte alle coste della Calabria.
Dell’intero equipaggio furono 3 i superstiti a toccare terra: il capitano Jefferson, Roger, il suo più fidato collaboratore, e Gil, il medico di bordo ed esperto alchimista.
Camminarono per giorni fino a giungere alla Valle del Crati e trovando poi rifugio e lavoro presso il Vecchio Magazzino Doganale, un piccolo negozio di erbe e spezie che in segreto produceva e vendeva liquori.
Nel 1871 il Vecchio Magazzino Doganale era gestito da un uomo chiamato “U Giocondo”, antenato della famiglia Trombino che ancora oggi produce amari e liquori di altissima qualità.
I tre naufraghi erano esperti di liquori e distillati, oltre a essere dei grandi bevitori, e la Calabria, con il suo giardino botanico, fu sicuramente di grande ispirazione per le loro creazioni.
Fu infatti miscelando sapientemente il rosmarino di Montalto Uffugo, l'origano di Palombara, i limoni di Rocca Imperiale, le arance e i pompelmi di Bisignano, il bergamotto di Roccella Ionica, la genziana della Sila che nacque il Jefferson, l’Amaro importante.
Ancora oggi dentro ogni bottiglia di Jefferson è racchiusa questa storia e tutto il sapore della terra di Calabria.